Avete mai fatto caso a come vi sentite più sereni e tranquilli alla vista di un colibrì (in foto o, per i più fortunati, dal vivo)?
Secondo i Maya, i colibrì erano creature sacre dotate del potere della guarigione, proprio grazie alla gioia e alla pace che sarebbero capaci di infondere alle persone che li osservano. Con i loro meravigliosi colori e la loro innata leggerezza, sono infatti tra le creature più affascinanti che la Terra ci abbia donato ed è possibile in effetti avvertire un senso di felicità già solo nel guardarli in una foto.

ph Matthew Gilford // Flickr // CC

Tuttavia, proprio per questa mistica credenza, oggi i colibrì sono da considerarsi a rischio. Si pensa che tenere il corpo dell'uccellino in una sacca vicino al petto, possa attirare l'amore della persona desiderata. Il che è assurdo, violento, cattivo, barbaro.

Dall'altra parte del mondo, invece, il commercio dell'avorio e la deforestazione, sta portando all'estinzione gli elefanti. I dati accessibili in rete, riportano che ogni anno vengono uccisi dai bracconieri circa 20.000 elefanti africani.
E potremmo proseguire con i koala, i leoni, il lupo, l'orso marsicano, le caretta caretta, il tucano... Ad oggi, tutto ciò che mette a rischio l'esistenza di queste creature speciali, siamo noi, gli esseri umani. Ma già lo sapevamo, no?

Oggi è un giorno speciale, l'Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra, che ha lo scopo di sensibilizzare il mondo alla tutela e conservazione delle risorse naturali terrestri, assieme alle specie animali.
L'Earth Day nasce nel 1970, negli anni del Vietnam e della contestazione giovanile, e in 51 anni è diventata un appuntamento educativo e informativo che coinvolge 193 Paesi. Ma non è abbastanza, non ancora.
La strada da fare è tanta e sembra in salita. C'è da lottare contro usanze e bracconaggio, disboscamento, ignoranza e maleducazione. 

Che cosa possiamo fare nel nostro piccolo per opporci, per combattere queste ingiustizie?
Senza dubbio, smettere di sprecare ed iniziare ad adottare uno stile di vita pulito e cruelty free.
Osservare alcune regole di vita che in poco tempo diventeranno sane abitudini, qui ve ne citiamo alcune:

-Differenziare sempre la spazzatura e non gettare mai niente a terra o in mare
-Per chi fuma, avere sempre a portata di mano un posacenere (ne trovate a bizzeffe sia on che offline), soprattutto da usare in spiaggia. Basta sotterrare i mozziconi nella sabbia!
-Porre sempre attenzione a cosa mangiamo e a cosa compriamo, anche nell'abbigliamento.
-Le pellicce vere ormai sono ampiamente superate, passate di moda. E, anzi, è proprio il mondo del fashion a proporre alternative veg e bio in campo abbigliamento e accessori, molto spesso a prezzi competitivi ed accessibili.

...e le aziende? Come e cosa possono fare?
L'argomento è particolarmente intricato e impossibile da affrontare in un breve post.
Per quanto ci riguarda, come azienda, abbiamo scelto di creare una capsule collection di cotone organico che come testimonial ufficiali ha proprio il colibrì, assieme all'elefante, al procione e al serpente.
La nostra attenzione alla salvaguardia del pianeta, all'antispreco e l'amore profondo che abbiamo per gli animali, ci ha spinto a voler fare qualcosa di concreto che forse non cambierà il mondo, ma può svegliare i nostri animi.
Il tessuto è morbido al tatto e sicuramente ottimo per la stagione primavera estate. I colori pastello richiamano la natura, soprattutto quella della fioritura primaverile e quanto alle stampe, che dire, parlano da sole.
Noi ce ne siamo innamorate da subito, gli occhi dolci del procione, i colori del colibrì...
Le taglie disponibili sono dalla 40 alla 52, i capi vestono tranquillamente fisicità femminili differenti e di modelli ce n'è per tutti i gusti ed esigenze.

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